Il Fermi un liceo di singolarità.

Giuseppe D’Arrigo

Il Fermi è un liceo scientifico paritario (pubblico paritario) fondato cinquantatre anni fa.  In tutti questi anni al Fermi abbiamo avuto la fortuna di poter accogliere molti studenti, alcuni in difficoltà. Lavorare su accoglienza e su difficoltà ha prodotto impasses. Abbiamo accolto la nostra difficoltà cercando di inventare una varietà di risposte su misura per ognuno, un liceo di singolarità.

Come affrontare gli eccessi? Se ci sono difficoltà che strumenti abbiamo? Come essere dalla parte e del ragazzo e del professore e del genitore? Può essere importante non andare veloci. Quando succede qualcosa diciamo subito: “che facciamo?” Il rimedio che noi abbiamo a portata di mano è un rimedio generico, standard, non è un rimedio ad hoc per quel soggetto; si può cercare invece di capire cosa sta succedendo, cercare di dare un segnale che testimoni che abbiamo ricevuto il suo messaggio che non è un messaggio chiaro, per cui se noi andiamo sul senso della frase va in un verso e magari lo studente aveva dato a quel messaggio un significato completamente diverso. Quindi dare la parola al ragazzo perché, se vuole, dica, è riconoscerlo nella sua singolarità per capire qualcosa di più di quello che il ragazzo ci sta comunicando.

…. per qualche istante un silenzio invade la classe. Poi timidamente qualcuno chiede se davvero può dire quello che pensa, senza rischio che io mi arrabbi, altri ancora se davvero quello che stanno per dire lo avrei preso in considerazione. Tutti i ragazzi parlano. Seriamente.

“Lo so, non mi comporto bene, poi mi chiedo perché e spesso non lo so neppure io”.

“Non ci comportiamo sempre allo stesso modo, dipende dagli insegnanti: basta un’ora di lezione per capire che cosa si può fare con un prof”.

“Molte volte le punizioni sono ingiuste; io non ho mai protestato quando un prof aveva ragione, ma non può prendersela con me solo perché è arrabbiato per i fatti suoi”.

“Perché dovrei rispettare un prof che non mi rispetta? Io non voglio un prof che non mi sgridi mai, lei ad esempio mi ha richiamato tante volte, ma non sono stupido, mi accorgo di come un prof dice le cose e se gli importa qualcosa di me”.

“Io faccio fatica a fidarmi dei prof perché mi hanno sempre fregato, anche se qui ho cominciato a fidarmi un po’ di qualcuno, ma non so se faccio bene”.

“Una prof nell’altra scuola diceva che ero una bestia e io mi divertivo a farle credere di avere ragione; adesso a volte lo faccio anche senza volerlo”.

 “E’ vero, ma chi controlla il comportamento dei prof? Perché siamo sempre noi a dover cambiare?”

“E’ vero, ho aperto poche volte il libro, da un mese ho deciso di impegnarmi, ma ci sono troppe cose che non so... Non si potrebbe fermarci con il programma e ripassare tutto quello che abbiamo fatto?”